Il cibo uccide più del fumo

Molti studi scientifici condotti in tutto il mondo hanno evidenziato che alimentarsi in modo scorretto è la prima causa di morte prematura, scalzando il primato negativo del fumo. Troppa carne rossa, farine e zuccheri raffinati, un consumo eccessivo di bevande dolcificate, cotture sbagliate ed elaborate, contro quantità insufficienti di prodotti ortofrutticoli e cereali integrali, aumentano l'incidenza di tumori, malattie cardiovascolari, ictus e diabete. 

Una ricerca effettuata negli Stati Uniti dall'Institute for Health Metrics and Evaluation (Imhe) ha analizzato dati raccolti in 188 Paesi dal 1990 al 2013. I risultati emersi imputano ad una alimentazione scorretta la morte di circa 11,3 milioni di persone. Il fumo, invece, è responsabile della scomparsa di 6,1 milione di persone. Va tuttavia precisato che le cause di morte prematura variano da paese a paese: in quelli più ricchi, ad esempio, il fumo è la prima causa di morte prematura, mentre in India e in altri Paesi del sud asiatico l'inquinamento atmosferico è la causa preminente. In America Latina e in Medio Oriente questo “primato” spetta all’obesità. Un caso a parte è rappresentato dall'Africa sub-sahariana, dove la combinazione tra malnutrizione, rapporti sessuali a rischio, acqua contaminata, problemi igienici e alcool, provoca un numero di morti molto elevato, non riscontrabile in nessun altro luogo al mondo.

Anche il prof. Veronesi ascriveva, nel 35% dei casi, la responsabilità di un maggior numero di tumori a un’alimentazione scorretta, superando così il fumo, che si fermava al 30%. Ma quali sono le sostanze che possono essere dannose per la nostra salute? Stiamo parlando di alimenti che hanno la capacità di aumentare o diminuire il rischio di sviluppare alcune malattie. La relazione tra cibo e patologie cardiovascolari, infatti, è stata messa in evidenza da molte ricerche, che hanno dimostrato come riducendo i fattori di rischio come il colesterolo e l’ipertensione diminuisca altresì il rischio di cardiopatie.

Chi mangia bene, prediligendo alimenti di origine vegetale a discapito delle proteine e dei grassi animali, e fa attività fisica, si mette al riparo da queste malattie. Un’alimentazione corretta può aiutare non solo a prevenire, ma anche a migliorare la qualità della vita. Un’alimentazione ricca di grassi animali e cibi raffinati, invece, è associata a una maggiore probabilità di sviluppare non solo malattie cardiovascolari, ma anche alcuni tipi di tumore, soprattutto quelli all’intestino. Il tumore al colon-retto è collegato principalmente alla dieta e allo stile di vita che si segue. Sono considerati fattori di rischio il consumo di carni rosse e di insaccati, farine e zuccheri raffinati, il sovrappeso, la ridotta attività fisica, il fumo e l’eccesso di alcol. Nel caso del tumore alla prostata, il consumo elevato di carne rossa e latticini e una dieta ricca di calcio sono considerati dei fattori di rischio.

Attraverso la dieta possiamo quindi decidere una buona parte del destino della nostra salute. É bene dunque limitare le proteine e i grassi animali, e assumere una giusta e corretta dose di carboidrati, di grassi buoni e di fibre vegetali, che ci aiuteranno ad abbassare in maniera sostanziale il rischio di contrarre molte patologie.