Oggi, 1° ottobre, è il World Vegetarian Day - la Giornata Mondiale Vegetariana - celebrato la prima volta nel 1977 su suggerimento della North American Vegetarian Society (NAVS) e poi approvato dall'International Vegetarian Union nel 1978. I benefici della dieta vegetariana sono studiati da tempo: fa bene alla salute, salva la vita degli animali e aiuta anche a preservare la Terra. Questo non significa che tutto il mondo debba diventare vegetariano da un giorno all'altro, anche perché sarebbe molto complesso sia per motivi culturali che di habitat e sussistenza, ma tutti dovremmo mangiare un po' più "vegetale". 

Riducendo il consumo di proteine di origine animali, infatti, andremmo incontro a una concreta riduzione delle morti per cancro e per malattie cardiovascolari perché si eviterebbero quelle dovute a un eccessivo consumo di carne rossa, globalmente quantificabile tra il 6% e il 10%. Sarebbero 5-8 milioni di vite salvate ogni anno. Il tutto con un risparmio di circa il 2-3% del prodotto interno lordo globale in termini di minori spese sanitarie. Le proteine di origine vegetale - come quelle contenute nei legumi e nei cereali -  possono integrarsi perfettamente tra loro, garantendo un adeguato apporto di tutti gli amminoacidi. Questi alimenti sono fondamentali e dovrebbero essere alla base dell'alimentazione di tutti perché: 

Sono un alleato della dieta
La combinazione di fibre e proteine, presente in molti cibi di origine vegetale, richiede al corpo tempo in più per digerire. Le proteine vegetali, infatti, vengono trasformate più lentamente rispetto ai grassi o ai carboidrati, a causa della presenza elevata di fibre. Più lavoro implica più energia e un metabolismo più veloce.


Sono altamente digeribili
A differenza degli alimenti di origine animale, le proteine vegetali sono altamente digeribili. Verdure, legumi, cereali, noci e semi contengono molte fibre solubili e non solubili che stimolano naturalmente la digestione. Le fibre solubili assicurano il senso di sazietà, mentre quelle insolubili aiutano il processo digestivo.


Sono alleati della salute del nostro apparato cardiovascolare
Le persone che mangiano pochi alimenti di origine animale tendono ad avere livelli di colesterolo più bassi, perchè assumono una quantità decisamente inferiore di grassi saturi. Gli ingredienti di origine vegetale, ad eccezione di alcuni, come l'olio di cocco e di palma, contengono solo minime quantità di acidi grassi saturi.


Fanno bene all'ambiente
Privilegiare l'uso di proteine vegetali piuttosto che quelle animali ha un effetto positivo anche sull'ambiente e sul clima. La produzione di un chilo di carne, infatti, richiede tra i 4 e i 16 kg di grano o di soia, a cui si aggiungono un elevato consumo di acqua, l'emissione di gas a effetto serra ed un'elevata necessità di spazio per gli allevamenti.

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Il mondo totalmente vegetariano sognato da molti non è raggiungibile nel breve termine, basterebbe un consumo più moderato della carne (una o due volte a settimana al massimo) per ridurre notevolmente le emissioni globali (nel solo Regno Unito, secondo un recente studio, crollerebbero del 17%) e stare meglio in salute. In sostanza, se da domani tutti mangiassimo il giusto quantitativo di carne, il mondo di dopodomani ne trarrebbe sicuramente beneficio.