Aver cura del proprio stile di vita è molto importante per la salute del nostro cuore, che è l’organo simbolo della vita. Il suo corretto funzionamento spesso viene dato per scontata, almeno finché non comincia a dare problemi: prima però che si manifestino i primi sintomi di una patologia, il cuore da tempo ha già inviato al nostro organismo numerosi segnali che non devono essere ignorati. La prevenzione, in questo senso, è l’arma più efficace, perché tutto diventa più complicato quando i problemi iniziano a manifestarsi.

I fattori di rischio per il nostro cuore si distinguono in:

  • Fattori non modificabili, ovvero l’età, il genere, la familiarità per malattie cardiovascolari;
  • Fattori modificabili, ovvero i valori della pressione arteriosa, i grassi nel sangue (colesterolo), il controllo della glicemia e del diabete e il fumo di sigaretta.

Non potendo dunque agire sui fattori non modificabili, lavorare per ridurre il rischio di eventi avversi di tipo cardiovascolare diviene fondamentale. I giovani, in particolari, dovrebbero muoversi nella direzione della prevenzione primaria, che rappresenta il miglior investimento che possano fare per la salute.

Ma cosa possiamo fare per ridurre in modo significativo il rischio di eventi cardiovascolari?

  1. Non fumare ed evita l’esposizione al fumo passivo. Queste sono le prime azioni per aiutare il cuore a essere più giovane e sano. Già due anni dopo aver smesso di fumare, il rischio di sviluppare malattie cardiache si riduce drasticamente.
  2. Pratica regolarmente un’attività fisica adeguata. E non è necessario praticare degli sport particolarmente faticosi. Anche solo fare una camminata di almeno 30 minuti al giorno e salire le scale a piedi sono dei toccasana per la salute del nostro cuore. L’attività fisica di tipo va logicamente commisurata all’età.
  3. Evita il consumo rischioso e dannoso di alcool. La ricerca scientifica è tuttavia consapevole da secoli che il consumo eccessivo di alcool può danneggiare il cuore: bere tanto durante un lungo arco di tempo (alcolismo), ma anche assumere grosse quantità una sola volta (binge drinking, occasionale o periodico), sono abitudini e pratiche in grado di esporre il cuore, e quindi la vita dell’individuo, a rischi seri.

Decidere se e quanto alcool bere può essere molto complicato per uno specifico individuo, ma è bene sapere che “NON esiste una quantità di alcool che possa essere consumato in sicurezza”.

  1. Segui una corretta alimentazione, varia ed equilibrata, prediligendo fonti di origine vegetale. Non saltare la prima colazione e segui la Dieta Mediterranea, un regime alimentare benefico per il nostro cuore perché ti protegge dal rischio di infarto e ipertensione.
  2. Riduci il consumo eccessivo di sale. Il sale è uno dei principali responsabili della sempre più alta incidenza di malattie cardiovascolari. Tendiamo a consumare più sale di quanto raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sia aggiungendolo ai cibi che cuciniamo, sia mangiando in quantità elevate gli alimenti che già ne contengono, come formaggi stagionati o cibi in scatola. Utilizza le spezie per insaporire i tuoi piatti e modera il consumo di sale.
  3. Evita il consumo di bevande zuccherate o edulcorate. Elevati livelli di zucchero nel sangue (glicemia) possono indicare la presenza di diabete o sindrome metabolica. Se non diagnosticato e trattato, il diabete può seriamente aumentare il rischio di malattie cardiache e ictus. Sostituisci le bevande zuccherate con tisane o acqua.
  4. Non assumere droghe. L’uso di stupefacenti può portare all’insorgenza di fenomeni cardiovascolari. È bene dunque fare attenzione anche all’uso delle cosiddette droghe leggere.