Quest’anno il tempo è stato anomalo, ma ora, con le temperature più rigide, dobbiamo fare attenzione ai malanni di stagione, quest’anno come non mai. Per difendercene efficacemente, seguiamo i consigli del Ministero della salute, e aiutiamoci oltre che con le metodiche tradizionali, anche con il cibo.

Fin dai tempi più antichi, l’uomo aveva la consapevolezza che alcuni alimenti gli permettevano di superare più agevolmente il periodo invernale, pur non avendo le competenze scientifiche per sapere che alcuni dei cibi potevano aumentare le loro difese immunitarie o che altri erano dotati di proprietà antisettiche e mucolitiche. Ma, per tradizione, si aiutavano consumando alimenti atti a combattere il freddo e ricchi di sostanze benefiche.

Panacea per tutti i mali era il brodo di pollo, un rimedio caduto in disuso ma che la medicina naturale ha rivalutato per le sue proprietà mucolitiche, ma soprattutto perché bevanda calda. Certo una vera e propria "dieta antiraffreddore" non esiste, ma è nota la correlazione tra sistema immunitario e cibo, e, al fine di aumentare le difese del nostro organismo, dobbiamo introdurre alimenti ricchi di particolari elementi quali i carotenoidi, la Vitamina C, la Vitamina E, il Selenio e lo Zinco. I carotenoidi, riconoscibili, generalmente, dal colore giallo, arancio e rosso, li troviamo soprattutto nella frutta e nella verdura. La Vitamina C è presente negli agrumi, ma anche in fragole, kiwi, pomodori, peperoni e ortaggi a foglia verde. La Vitamina E è contenuta nella frutta secca, negli oli e negli ortaggi a foglia verde. Buone fonti di Selenio e Zinco sono le noci, i fagioli, il pesce e i prodotti integrali. Tra gli alimenti preziosi alla nostra salute, non va dimenticato lo yogurt che, oltre a svolgere una blanda attività antibiotica, contribuisce ad aumentare le difese immunitarie.

Se nonostante tutte le precauzioni ci prendiamo ugualmente un raffreddore, la prima regola è di bere abbondantemente, perché con il naso otturato si tende a respirare con la bocca e ad asciugare troppo le mucose orali, creando l’habitat ideale per i virus. È importante, oltre all’acqua, introdurre anche bevande calde, come tè e tisane, ottime per idratarsi. Infine, per chi non disdegna i sapori forti, tra gli elementi con spiccate proprietà antisettiche e fluidificanti troviamo il peperoncino, ma anche l’aglio e il rafano.

Per affrontare al meglio i rigori invernali, è bene seguire le regole d’oro del Ministero della Salute: chiediamo al medico curante se possiamo sottoporci al vaccino antinfluenzale, raccomandato in modo particolare alle persone di età superiore a 65 anni, ai soggetti affetti da malattie croniche e alle donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza. Controlliamo che la temperatura in casa sia tra i 18° e i 22° C e facciamo attenzione all’umidità: l’aria troppo secca può causare irritazione delle vie aeree; al contrario, un’umidità eccessiva può provocare condense e favorire la formazione di muffe. È importante aerare adeguatamente gli ambienti: basta aprire per pochi minuti una finestra per cambiare l’aria viziata in una stanza. Attenzione agli sbalzi di temperatura quando si passa da un ambiente più caldo ad uno più freddo e viceversa. Evitiamo gli alcolici perché non aiutano a difendersi dal freddo, al contrario favoriscono una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo. Uscendo indossiamo sempre sciarpa, guanti, cappello e un soprabito; usiamo scarpe antiscivolo in caso di ghiaccio. 

Ultimo ma non ultimo, con il freddo, per mantenere costante la nostra temperatura corporea (36°-37°) c’è un dispendio energetico maggiore, quindi bisognerebbe mangiare di più. Ma attenzione, non si deve esagerare se non si vuole che le calorie in più si trasformino in grasso!