Il sale, nemico dell’ipertensione

Il sale, nemico dell’ipertensione

Sono molteplici i fattori alimentari capaci di influenzare i valori della pressione arteriosa: un uso eccessivo di sale, un apporto calorico elevato, il contenuto e il tipo di grassi della dieta e l’alcool.

Da vari studi si è evidenziato il rapporto tra assunzione giornaliera di sodio e l’ipertensione arteriosa, un rapporto che tende a diversificarsi in base alle differenze genetiche. Una moderata riduzione del suo consumo è in grado di determinare un effetto anti-ipertensivo.

Per poter controllare l’assunzione di sodio, è importante capire le quantità e le modalità di consumo, di quello cosiddetto occulto. Solo una percentuale molto variabile tra il 20-40% è dovuta all’aggiunta di sale durante la cottura degli alimenti ed in tavola, mentre circa il 5-10% deriva dall’acqua potabile e dagli alimenti non trattati e il 30-70% è legata al trattamento industriale degli stessi.

Un atteggiamento efficace potrebbe essere quello di non aggiungere il sale in cucina e a tavola e ridurre l’uso di cibi fortemente trattati con sodio (insaccati, formaggi stagionati, conserve in salamoia ecc.).

Potassio, calcio e magnesio sembrano invece avere un ruolo protettivo nei confronti dell’ipertensione arteriosa.

Attenzione anche alle calorie perchè l’associazione obesità - ipertensione è di frequente riscontro e numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia della dieta nella riduzione dei valori pressori ottenuta anche con una modesta diminuzione del peso mantenuta nel tempo.

Anche i diversi tipi di grassi assunti potrebbero influenzare i valori pressori e gli acidi grassi polinsaturi, di cui sono ricchi alcuni pesci, si sono rivelati ottimi alleati contro l’ipertensione.

Per quanto riguarda l’alcool esiste un livello soglia di assunzione, equivalente a circa ¼ di litro di vino, al di sopra del quale si riscontrano elevazioni della pressione arteriosa.

Le misure dietetiche non devono comunque rappresentare la somma dei divieti e delle restrizioni, semmai un uso corretto degli alimenti permette una dieta varia, adeguata nel numero di calorie, appetibile, gustosa ed in grado di influire positivamente sulla salute.