Rigenerarsi mangiando

Mangiare in modo sano non significa rinunciare alla buona tavola.

Tornati dalle vacanze vi è il rischio di imbattersi con la "sindrome del rientro”; ansia, stanchezza e malessere generale sono i principali sintomi.

C’è chi ha messo qualche chilo in più perché si è dato ai bagordi e chi invece ha seguito una vacanza salutista ed è in perfetta forma. Per tutti, comunque, è consigliabile seguire un programma disintossicante e di tonificazione che può aiutare ad eliminare le tossine, rigenerarsi e prepararsi ad affrontare il periodo autunnale.

E’ importante, innanzitutto, mangiare in modo sano, evitando tutti quegli alimenti che rallentano la digestione e ci appesantiscono; con questo non si intende rinunciare alla buona tavola.

Restiamo lontani dai cibi ricchi di grassi animali (burro, lardo, panna, salumi, ecc.), le fritture e gli alcolici. Tralasciamo per una settimana formaggi, carne, pesce e optiamo per le proteine vegetali (ceci, fagioli, lenticchie).

Gli alimenti da privilegiare sono invece yogurt (dal quale trarre la quota giornaliera di calcio), pasta, pane, riso (meglio integrali), che coprono le necessità di zuccheri complessi.

Abolire o limitare drasticamente questi alimenti significa andare incontro a bruschi cali della glicemia, con conseguenti ripercussioni sul benessere fisico. Come condimento, utilizziamo l’olio extravergine d’oliva, esclusivamente a crudo.

Abbondiamo con i prodotti ortofrutticoli, quattro/cinque porzioni al dì.

Le verdure ricche di acqua, vitamine e sali minerali, custodiscono un importante potere disintossicante, assicurano un’elevata quantità di fibre vegetali indispensabili per la pulizia dell’intestino e inoltre, ci aiutano a regolare la digestione. E’ importante scegliere frutta e verdure di stagione: i prodotti provenienti da paesi lontani contengono una quantità limitata di vitamine a causa del troppo tempo che intercorre tra raccolta e consumo.

Per un’azione disintossicante, ricorrere a lattuga, carciofi, scarola, tarassaco, cicoria, cardi, soncino, asparagi. Le verdure a foglia verde sono ricche di clorofilla, “linfa vitale” con poteri disintossicanti e tonificanti. Molti, nel pulirle, scartano proprio le foglie verdi, più ricche di clorofilla, mangiando poi le parti certamente più tenere ma prive di proprietà benefiche.

Consumiamo le verdure quotidianamente e con regolarità a pranzo e a cena, senza temere le calorie.

Mangiamole crude oppure bollite, a vapore o alla griglia. Se lessate, usiamo l’acqua di cottura come consommé o minestre mineralizzanti. Oltre ai legumi secchi, consumiamo anche quelli freschi (piselli, fave, ecc.) ma soprattutto germogli che sono una vera rivelazione, tutta naturale, per disintossicarsi e soprattutto per caricarsi di energia. Parlando di germogli, si pensa sempre a quelli di soia, tralasciando altri meno conosciuti ma forse più buoni: i germogli di ceci, lenticchie, piselli, crescione, erba medica. Questi vegetali sono, quasi tutti, alimenti medicamentosi perché fonti di preziosissime sostanze ricostituenti. Si consumano interamente (piantina, seme generativo, radichetta) e si gustano insieme ad altre verdure.

Come spuntino o per merenda, scegliamo la frutta secca (facendo attenzione alle porzioni) che ci aiuta a ridurre il senso di fame tra un pasto e l’altro: noci, nocciole, mandorle hanno un buon contenuto di grassi ma un basso indice glicemico e per questo motivo aumentano il senso di sazietà. Per il dopo cena è suggerito un quadretto di cioccolato nero. Incrementiamo l’apporto idrico: l’acqua non fa ingrassare e non apporta alcuna caloria.