L'uso dei colori per la cura del corpo

Da migliaia di anni, l’uomo e gli animali riconoscono un alimento dal suo odore e dal gusto. Eppure anche “l’occhio vuole la sua parte”! Sì, perché l’elemento visivo è sicuramente uno tra i più importanti della vita di relazione.

 

Le medicine tradizionali hanno sempre attribuito un importante ruolo all’influenza dei colori sulla salute del corpo e della mente.

Già Egizi, Romani e Greci praticavano l’elioterapia (esposizione alla luce solare diretta) per la cura di diversi disturbi. Così, allo stesso modo, gli Indiani hanno sempre tenuto in considerazione come i colori modulino l’equilibrio dei centri di energia associati all’organismo. Infine, i Cinesi credevano che parte del proprio benessere dipendesse dall’azione delle varie tinte, al punto di arrivare a coprire le finestre della camera del malato con teli di colore adeguato (giallo per curare l’intestino, il violetto per controllare gli attacchi epilettici, ecc.).

È risaputa l’influenza dei colori nella vita di tutti i giorni.

Non è un caso che al mattino si scelga volutamente un abito di un determinato colore in base al nostro stato d’animo: colori caldi se siamo giù di tono, forti e solari quando siamo contenti.

L'architettura stessa ha nel colore un alleato, perché con esso si trasforma la percezione dello spazio e l'atmosfera. Ad esempio in un ristorante dove necessita un ricambio veloce della clientela, tipo fast food, i colori di base saranno il rosso e il giallo, se al contrario si useranno toni pastello, tenui e delicati gli avventori si soffermeranno di più sentendosi tranquilli ed a proprio agio.

Purtroppo, la carenza di studi scientifici a riguardo può far pensare alla cromoterapia come ad una sorta di “sciamanesimo”, ma è sicuramente dimostrato come la vendita di un prodotto sia strettamente correlata al colore della sua confezione, e gli esperti di marketing lo sanno molto bene, così come l’appetibilità di una pietanza all’associazione cromatica dei sui ingredienti.

Così, secondo gli esperti di cromoterapia, le funzioni dell’organismo sono influenzate oltre che dalla composizione degli alimenti anche dal loro colore e ci si può curare, disintossicarsi ed addirittura dimagrire seguendo una dieta che tenga in considerazione le tinte degli alimenti:

  • Per chi vuole disintossicarsi la scelta dovrà cadere su alimenti che nello spettro dei colori siano ricchi di raggi verdi, che hanno oltretutto un’azione benefica su ossa e i denti;
  • Il colore bianco è utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e per abbassare il colesterolo cattivo;
  • Il giallo/arancio aumenta le difese immunitarie ed è utile agli occhi ed alla pelle;
  • Il rosso può essere utile per le patologie del tratto urinario e la memoria
  • Il blu/viola nei processi di invecchiamento oltre che per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Probabilmente una ragione scientifica a tutto questo esiste realmente. Ciascun colore è infatti correlato alla presenza di sostanze, che in alcuni casi hanno funzione nutritiva, ma che più in generale costituiscono uno scudo protettivo per il nostro organismo, mantenendoci in forma senza ricorrere ad integratori. Si tratta dei cosiddetti "phytochemicals", cioè composti organici di origine vegetale. Ma questo non vuol dire assolutamente dover rinunciare ad alimenti come pasta, pane, carne, pesce e uova (che hanno il loro bel colore).

Il principio che vale sempre è quello di una dieta bilanciata, che contenga alimenti di tutti i gruppi alimentari, ma nella giusta misura.